Cuba contemporanea e l’esperienza della macrobiotica.
Con i racconti dal Nuestra América Convoy
Venerdì 8 maggio, ore 18.30
Stecca Para – Via Consolare Latina, 90, Colleferro (RM)
Parteciperà all’iniziativa un rappresentante dell’Ambasciata di Cuba in Italia e parte del ricavato sarà devoluto in sostegno e solidarietà al popolo cubano.
La Macrobiotica non è solo un modo di mangiare, ma rappresenta un approccio radicalmente alternativo e globale all’alimentazione, che ne tiene in considerazione tutti gli aspetti: dalla scelta dei cibi alla produzione delle materie prime in modo sostenibile e amico della natura, dall’educazione alimentare all’utilizzo delle proprietà terapeutiche degli ingredienti per tutelare la salute e combattere le malattie.
A Cuba un importante progetto incentrato sull’alimentazione macrobiotica come risorsa per la cura di patologie croniche e degenerative si è svolto tra il 2001 e il 2011 sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Concepción Campa Huergo, Presidente Generale dell'Istituto Finlay.
Chi meglio di un Paese con un sistema sociale come quello cubano poteva comprendere
l'urgente necessità di promuovere uno stile alimentare volto alla tutela delle persone e della natura e non piegato agli interessi economici? Un Paese che, a causa dell'embargo economico al quale è sottoposto da più di sessant’anni, aveva necessità di sviluppare un'agricoltura autonoma, sostenibile e amica dell'ambiente e di ricorrere a una medicina che fosse naturale e tradizionale, quindi più semplice, economica e umana.
Nel corso di dieci anni di progetto sono stati raggiunti obiettivi di grande rilevanza: circa 20 studi di ricerca, tra cui quelli incentrati sul trattamento di patologie gravi come il diabete mellito, pubblicazioni scientifiche e numerose azioni di sviluppo, docenza e formazione, assistenza medica, divulgazione, volte prima di tutto alle persone malate, ma anche alle persone sane che desideravano migliorare il proprio stile di vita, includendo un numero crescente di personale della salute (in totale circa 15.000 persone). Ma forse l’obiettivo più importante raggiunto è stato l’impatto sullo stile alimentare di migliaia di Cubani, a cui è stata offerta la possibilità di curarsi e di nutrirsi in modo più naturale e al contempo economico, e di lottare e resistere anche per questa via alle difficoltà provocate dall’embargo imposto dagli Stati Uniti.
Il bloqueo imperialista degli USA si è ulteriormente aggravato in seguito all’ordine esecutivo dello scorso 26 gennaio, con cui Trump ha dichiarato Cuba una “minaccia insolita e straordinaria”, imponendo ulteriori sanzioni unilaterali a chi invia combustibile a Cuba. In questo modo, Trump sta privando Cuba dell’energia elettrica, mettendo in ginocchio gli ospedali, le scuole, il trasporto pubblico e la produzione alimentare. A fine marzo poi, il presidente statunitense ha perfino dichiarato che “Cuba sarà la prossima”, riferendosi a un possibile intervento militare.
Di fronte alla minaccia imperialista alla sovranità di un Paese che continua a rappresentare l’alternativa necessaria a un mondo di guerra e barbarie, un moto di solidarietà si è sollevato anche in Europa, da dove delegati di diverse organizzazioni sono partiti con il Nuestra América Convoy, per portare farmaci, beni di prima necessità e fondi in aiuto di un Paese che da sempre si distingue per generosità e umanità (basti ricordare l’impegno dei medici cubani nella pandemia di Covid-19).
Cuba rappresenta una storia di lotta e di costruzione di un’alternativa possibile: lo ha dimostrato con il progetto macrobiotico, lo mostra tuttora nella resistenza alle aggressioni imperialiste. L’iniziativa sarà arricchita dai racconto di Potere al Popolo!, USB e DiEM25 dal Nuestra América Convoy.
Al dibattito seguirà una cena sociale (sottoscrizione a partire da 15 euro): parte del ricavato verrà devoluto alla campagna promossa da Potere al popolo! “Non possono bloccare il sole” per l’acquisto di pannelli fotovoltaici a Cuba per garantire l’energia elettrica in strutture fondamentali, come gli ambulatori sanitari e le Case del Popolo.
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Stecca Para
via Consolare Latina, 90, Colleferro